Alice e Simona

Ho conosciuto simona circa 6 anni fa, quando la piccola aveva un anno. Mi ricordo che sono andata a trovarla in ospedale, nel reparto in cui lavora mia mamma, la cardiochirurgia dell’ospedale infantile Regina Margherita. E’ stato amore a prima vista. Io mi sono affezionata subito a quella bimba così dolce e bella. L’avrei voluta coccolare tutta ma aveva un po’ di tubicini che uscivano e non potevo prenderle in braccio. Mi sono commossa credo, a vederla sorridere. Poi quando sono andata via la mamma Lisa ha detto che Simona ha pianto. E questo mi ha fatto una tenerezza immensa. Mi sono innamorata di lei e della sua storia. Poi più avanti sono anadata a trovarla finalmente a casa ed è stato meraviglioso. Ho dei video mentre ballo con Simo e lei sorride e mi si scioglieva il cuore. Da allora non siamo visti più tante volte a causa anche dei miei continui ricoveri in ospedale. Però ci siamo ritrovate e questo è l’importante. E adesso ho un compito in più, sono una volontaria di Mimola. Presente a casa di Simona due volte la settimana ed è bellissimo, per me stare con Simona è una cura. Lei è di una dolcezza infinita e quando sorride mi dà tanta energia

Per me Simona è un esempio di forza, voglia di vivere e resilienza. Questa parola come è importante. Significa resistenza agli urti. E di urti Simona nel corso della sua vita ne ha subiti tanti, tra interventi, visite in ospedale e difficoltà di ogni giorno, ma ha sempre resistito, con il suo sorriso e la sua continua voglia di scoprire cose nuove. Stare vicino a Simona per me è un privilegio. Mi ritengo molto fortunata ad averla conosciuta e averla ritrovata e far parte della sua associzione.

Perchè stare a fianco di una bimba così è una fortuna immensa. A me commuove ogni suo sorriso, ogni volta che mi chiama o mi guarda triste mentre vado via. Simona è un tesoro di bambina.

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